Turismo Responsabile in Sardegna

Visitare il Bosco da Fiaba a Pau in Sardegna. Land Art e cultura del territorio

Visitare il Bosco da Fiaba a Pau in Sardegna. Land Art e cultura del territorio

Visitare il Bosco da Fiaba a Pau è un’esperienza particolare che parla di alberi, Land Art e narrazione ambientale. Pau, piccolo paesino della Marmilla, noto per avere nel suo territorio i resti di tante officine di lavorazione dell’ossidiana, che tremila anni fa approvigionavano tutto il bacino del Mediterraneo. L’idea e la realizzazione del Bosco da Fiaba è di Giulia Balzano, che in questa zona è arrivata tanto tempo fa per via del suo lavoro di archeologa.

E possibile visitare il Bosco da Fiaba durante tutto l’anno. Tra Dicembre e Marzo rappresenta una risorsa per questi piccoli paesi della Marmilla. In un periodo in cui l’isola sembra abbandonata dal turismo, continua ad attrarre visitatori e crea un’attrativa tra le piu’ affascinanti e particolari per viaggiare in Sardegna d’Inverno.


Come nasce il Bosco da Fiaba?

Giulia Balzano: «L’idea nasce dal desiderio di osservare un bosco reale, quello di Pau, come se fosse uno spazio di scrittura. Ho immaginato il paesaggio come un grande foglio aperto, dove rocce e alberi fungono da scrittura, frasi, parole e personaggi E’ in questa sorta di racconto naturale che hanno trovato via via posto negli ultimi tre anni, 17 opere di Land Art che raffigurano perlopiu’ animali a dimensione reale o spesso fiabesca. La presenza di queste opere rappresenta oggi una grande attrativa e un importante ragione culturale per visitare il Bosco da Fiaba di Pau.


Che volto ha il Bosco da Fiaba a Febbraio?

Giulia Balzano: «Febbraio in Sardegna è un mese particolare, perché di norma, come per fortuna anche quest’anno, piove spesso. Il bosco di Pau mostra la sua essenza di verde, lucido di pioggia, odoroso di humus. Ciclamini, germogli e altri fiori lo raviveranno in Primavera, Ora è decorato di abbondanti muschi e licheni. I colori sono sobri, l’aria è umida, il silenzio non è mai totale ma attraversato da piccoli suoni di qualche uccello di passaggio e dello scorrere di acqua. Le piogge stagionali riattivano le sorgenti. A Febbraio in Sardegna è un periodo in cui il bosco sembra respirare più lentamente e questa quiete pervade l’atmosfera».


Visitare il Bosco di Pau e imbattersi in grandi animali di rami e forme onoriche*?*

Giulia Balzano: «Le opere del bosco di Pau sono state create dai loro artisti solo dopo un lungo ascolto del luogo. Il legno, la pietra, la vegetazione spontanea non sono materiali neutri: pongono dei limiti, guidano le scelte degli artisti.

Ogni opera di Land Art nel bosco da Fiaba di Pau prende forma seguendo la materia viva del bosco e continua a dialogare con gli alberi che lo circondano». Venire in febbraio o comunque d’inverno in Sardegna e visitare il bosco di Pau, nella tranquillità di questo mese, rende il visitatore intensamente partecipe di questo dialogo.

Come sono realizzate le opere di Land Art el Bosco da Fiaba di Pau ?

Le opere di Land Art vengono realizzate con materiali trovati nel bosco e dureranno il tempo della resistenza di questi materiali. Sono per lo piu’ animali, i corvi, il grande Bue, la volpe, il porcospino, ma sono state realizzate anche forme affascinanti che fanno del bosco una foresta incantata.

Visitare il Bosco da Fiaba in Sardegna: informazioni pratiche

Vuoi trascorrere una giornata diversa, a contatto con un bosco fiabesco ? I sentieri del Bosco da Fiaba ti attendono a Febbraio ma anche in tutti gli altri mesi dell’anno. Ecco qualche informazione pratica per non perdere questa visita di interesse naturalistico, culturale e artistico, unica nel suo genere in Sardegna.

- Come arrivare al Bosco da Fiaba

Il Bosco da Fiaba si trova a Pau e si arriva dalla strada statale 131 dal biviod di Ales.

E’ molto suggestivo anche arrivare dalle strade interne della Marmilla. E cio’ se vieni da Nord, da Siamanna, Viallaurbana, Usellus, Pau. Se vieni da Sud lasciando la SS 131 al bivio per Ales Morgongiori. Un modo per prendere confidenza con i paesi della Marmilla

- quando si puo’ visitare il Bosco da fiaba di Pau ?

Il Bosco è aperto nei fine settimana, il sabato e la domenica, e nei giorni festivi.

- si paga un biglietto per entrare nel bosco da fiaba di Pau ?

Si paga un biglietto di cinque euro nella biglietteria dell’ingresso che è necessario per contribuire alle manutenzioni del bosco e delle opere di Land Art. Con il biglietto d’ingresso viene fornita una mappa dei percorsi, con i punti in cui sono situate le opere.

- quante opere di Land Art ci sono nel Bosco da fiaba di Pau

Attualmente ci sono 17 opere realizzate da artisti diversi. Le prime risalgono al 2021

- ci sono visite guidate nel Bosco da Fiaba ?

Si, nei giorni di apertura sono disponibili due visite guidate della durata di circa un’ora e mezzo. Una al mattino alle ore 11,00 e una alla sera alle ore 14.00.

- si puo’ fare trekking nel Bosco da Fiaba di Pau ?

Visitare il Bosco da fiaba significa fare una passeggiata o volendo proprio un trekking. La mappa indica i sentieri che si sviluppano per una lunghezza di circa tre chilometri e permettono di arrivare a tutte e 17 le opere di Land Art. Gli appasionati di trekking possono proseguire lungo i sentieri all ependici del Monte Arci.

- In quali stagione è meglio visitare il Bosco da Fiaba ?

Il Bosco da Fiaba si puo’ visitare in tutte le stagioni. Noi ve l’abbiamo proposto come una delle esperienze particolari dell’inverno in Sardegna. Ma il Bosco da fiaba offre un’occasione di uno speciale contatto con la natura in tutti i mesi dell’anno, mostrandosi ogni volta diverso. Inoltre ogni anno vengono introdotte nuove opere e altre delle precedenti deperiscono.

Per questo lo potrai visitare ogni volta con un nuovo interesse e scoprendo sempre qualcosa di nuovo.

Contatti : Info e prenotazioni Giulia Balzano : tel. e watsu up

Fenicotteri alti in volo in formazione sulle pozze di acqua vicine allo stagno di Cabras

Qual è il colore che risalta di più in Sardegna d'inverno?

Facciamo fatica a dirne uno. Siamo indecisi tra il blu e il verde. Abbiamo trovato tutto verdissimo. Cielo spesso plumbeo, ma anche grigio in varie tonalità. Ci pensiamo ancora un po’.

Un filo conduttore per visitare la Sardegna a gennaio: l’acqua

Sembra strano in una Regione dove non piove molto. Ma rispondiamo che per noi il filo conduttore è stata l’acqua.
L’acqua dal cielo, le saline, gli stagni, i ruscelli da guardare, i pozzi sacri, le pozzanghere, il mare chiaramente. Tutte le acque che uno possa immaginare.

Cosa mangiare visitando la Sardegna d’inverno a gennaio

Visitare la Sardegna a Gennaio significa gustare il meglio che puo' offrire l'Isola. Prodotti locali di altissima qualità. A Cabras le verdure dell’orto di Raffaella, che da noi non si trova più. Il pesce dalla Cooperativa dei pescatori. Il formaggio, il vino della zona. Anche a Calasetta abbiamo sempre trovato pesce freschissimo.

Che clima e temperature si trovano in Sardegna a gennaio

Temperature medie oscillanti tra i 12 e i 16 gradi. A volte da giacca a vento, alternate a giornate con temperature da maglietta. Fabrizio ha fatto anche il bagno al mare in una giornata di sole.
A Sant’Antioco abbiamo trovato un po’ più freddo per via di una perturbazione, ma cosi' abbiamo ammirato il mare in tempesta avvolgere il faro di Mangiabarche.

Donna in maglietta in trekking in Sardegna in Gennaio

Come è stato il soggiorno a Calasetta in pieno inverno ?

Meraviglioso pure quello!

Mare in tempesta lungo la costa di Sant4antioco

Col vento siamo comunque andati a Cala Sapone, Punta Sperone e anche a cercare le sorgenti di acqua calda che sfociano direttamente nella spiaggia. Camminando sulla costa abbiamo trovato e osservato due ecomostri abbandonati. Grandi Hotel fantasma dell’epoca che fu. Con la natura che si riappropria dei suoi spazi. Ci siamo chiesti : perchè non accellerae il processo e demolirli come per esempio abbiamo visto fare a Cascais ?

Cosa fare in Sardegna a gennaio quando piove

Non bisogna avere paura della pioggia. La Sardegna a gennaio è speciale proprio per questo.

Un’esperienza con le persone del luogo durante l’inverno in Sardegna

Con la pioggia la giornata diventa un modo diverso di visitare, cambiano i tempi e le scelte. A volte il fatto che piova diventa l’occasione per conoscere le persone, trattenersi a parlare e apprendere tante cose sul loro modo di vivere. A Oristano abbiamo conosciuto un signore che suonava la tromba.
A Sant’Antioco, a un'esposizione, gli artisti del Centro Culturale, un cantante jazz, una ragazza che fa cosmesi naturale e si ricordava di essere stata a Limolo. Nell’Enoteca, un ex calciatore del Como, gestore dell’enoteca e' amico di un ortopedico con cui io ho lavorato in ospedale. Visto com'è piccolo il mondo ?

Soluzioni creative con una marcia in piu’

Quando piove, puoi uscire lo stesso, tanto non fa freddo e poi, al limite, ci si asciuga.
Per esempio, un giorno eravamo proprio bagnati e siamo entrati a visitare il Museo di Cabras. Bellissimo, sono gentilissimi. E ci sono dei soffiatori molto forti di aria calda. Visitandolo, nell’interessarti alla scultura vicina al soffiatore ti asciughi subito...

Archeologia sotto la pioggia invernale

Tutti i siti nuragici si possono visitare con il «brutto tempo». Anzi, sono più affascinanti, tutti i colori risaltano, abbiamo scoperto un’altra luce. Il verde è piu' verde, tutto è brillante e lucido.

Mentre fuori pioveva abbiamo visitato chiese e catacombe a Sant’Antioco.Ci sono talmente tante  belle cose da vedere che c'è sempre un'alternativa

Funghi ed erbe invernali verdi di vari tipi e foglie


Ciao sono Daniela. Curo questo blog sul turismo responsabile e l'economia circolare in Sardegna unitamente al progetto di ospitalità a Limolo House 56 Green, per offrirti un soggiorno che sia anche un'esperienza a basso impatto e fuori dai mesi estivi. Il progetto di comunicazione del territorio ti sarà utile per conoscere la Sardegna, le comunità residenti, aiutarci a valorizzarla e rispettandone le sue fragilità.


Daniela Meloni Limolo fotografata da Laurance Vetu
Daniela Meloni
Green Manager a Limolo